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Le tradizioni di Pasqua

La Pasqua è senza dubbio una delle feste più amate, l’occasione per passare tempo con le persone che amiamo e vivere una vacanze nei luoghi più belli d’Italia. Durante la Pasqua i paesi e le città del Belpaese si animano con feste e tradizioni, che celebrano questo evento.

Il lungo periodo della Quaresima prepara lo spirito e il corpo alla Pasqua e alla Settimana santa, che comincia con la Domenica delle Palme. La cerimonia religiosa ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme ed è accompagnata dalla tradizione del ramoscello d’ulivo che i bambini oggi portano in chiesa per la benedizione e che resterà durante tutto l’anno nelle case come segno di pace. Tra le più importanti tradizioni della Pasqua abbiamo la processione del Venerdì santo, che si snoda per le vie del paese, fino a sera inoltrata, ripercorrendo la lunga teoria dei Misteri della Passione di Cristo.

La Sacra rappresentazione popolare, dove è più realistica, prevede di indossare lunghe tuniche bianche terminanti sul capo in un cappuccio a pizzo con due fori per gli occhi, tenute in vita da un cordone, e ogni personaggio, che indossa questa tunica, reca un segno della passione, dai chiodi che trafissero le mani e i piedi, alla corona di spine, alla spugna imbevuta di aceto, alla lancia che trafisse il costato del Cristo Redentore. Ogni incappucciato ha accanto a se uno o due bambini che recano una lanterna con un cero acceso per illuminare il cammino nella notte, rendendo alquanto suggestivo il lungo corteo nelle vie. In tempi più recenti nella processione sono stati introdotti nuovi elementi, come personaggi in costume che raccontano altri momenti della passione, in episodi dislocati nel tempo, ma fermi nello spazio breve del corteo.

Ci sono i dodici apostoli, i farisei e il Gran sacerdote, Giuda, soldati romani e Pilato. Ovviamente tutta la processione è accompagnata dall'immancabile folla dei fedeli che canta a gruppi, uniti nel ricordare il sacrificio di Cristo e il dolore di Maria.  Oggi, in molti paesi, si suole anche illuminare i propri balconi al passaggio del corteo con bianche cascate di fiori, dando alla manifestazione un’aria più festiva e moderna. Una volta terminata la processione la gente suole recarsi in chiesa per baciare il corpo santo e prelevare dal sepolcro di Cristo un garofano o una camelia, da conservare in un cassetto come buon segno.  

Nella giornata del sabato santo, si attende il mezzogiorno per ascoltare le campane in feste della chiesa, che annunzia la Resurrezione di Gesù. Invece, la domenica di Pasqua è un misto di auguri e pranzo pasquale, in cui non mancano piatti di rito, come la pizza rustica con uova e salame, il pane con le uova sode e il famoso tortano. In passato, durante il pranzo pasquale, era abitudine che il capofamiglia benedicesse il desco con un ramoscello d’ulivo bagnato in acqua santa presa in chiesa durante la funzione del giovedì santo.  Il giorno successivo alla Pasqua, pasquetta, è un ulteriore giorno di festeggiamenti, dove solitamente si tende a pranzare fuori porta, in località montane o in prati, mantenendo la tradizione della raccolta di familiari ed amici, per trascorrere un giorno di amore e serenità tutti insieme.