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La Pasqua nelle regioni d’Italia

Durante il periodo pasquale, nella Settimana Santa, ci sono numerose processioni, riti, sagre e feste popolari con le quali si celebra la Pasqua nella nostra Penisola. A seconda della zona d'Italia, riti religiosi e antiche tradizioni popolari differenti, rendo i festeggiamenti suggestivi.  Nella cittadina di Oleggio, in provincia di Novara, per le festività pasquali si partecipa alla famosa corsa della torta. La tradizione comincia con varie rappresentazioni e un corteo al quale partecipa tutto il paese, dopo di che, la corsa della torta comincia nella piazza, dove si riunisce la parata e vi partecipano i giovani celibi dei diversi rioni. Il vincitore porterà a casa una torta come premio della gara.

A Bormio, in provincia di Sondrio, la tradizione vuole che ogni contrada del paese prepari carri allegorici colorati, portati a spalla per le vie del centro, accompagnati dalla folla, dai canti e dalla musica. In provincia di Udine, a Zuglio, nella zona dove un tempo sorgeva la chiesa di S. Pietro di Carnia, si svolge il rito sacro del bacio delle croci: dal paese, nel giorno dell’Ascensione, ogni parrocchia porta in processione verso il luogo sacro la propria croce abbellita da nastri e corone, seguita dai fedeli e dalla benedizione del parroco. Sempre in provincia di Udine, a Santa Maria della Longa, si svolge la sagra del Lunedì di Pasqua, una manifestazione che risale al 1700, dove si svolgono balli, canti e giostre. In piazza sono allestite altalene e il tiro al bersaglio, e le stradine sono affollate da venditori ambulanti con magnifiche arance, mandarini e carrube. Altra splendida tradizione è quella che ogni anno si ripete per le festività pasquali a Cervia, in provincia di Ravenna, lo Sposalizio del mare. Antiche fonti orali narrano della disavventura del Vescovo in mare, il quale riuscì a calmare la tempesta donando al mare il suo anello episcopale.

Da allora al porto di Cervia vengono allestiste a festa le imbarcazioni che, raggiunte dal clero e dalle autorità, prendono il largo. A Firenze abbiamo lo scoppio del Carro, una festa fiorentina che deve la sua origine a tre schegge del Sacro Sepolcro conservate nella Chiesa dei Santi Apostoli. La storia narra che i crociati nella Chiesa della Resurrezione distribuivano il fuoco benedetto provocato dai tre frammenti del Sepolcro. Oggi il fuoco sacro è trasportato da un carro trainato dai buoi con una torre, ed è accompagnato da un corteo di musicisti e sbandieratori.

A Sulmona, in provincia dell’Aquila, la domenica di Pasqua si rinnova uno dei riti più affascinanti di tutto l’Abruzzo: la Madonna che scappa perdendo il manto nero. Tra le mani della sua statua spunta una rosa rossa e delle candide colombe che secondo la tradizione sono auspici di prosperità, dando inizio al corteo accompagnato dal suono delle campane in festa e dai fuochi d’artificio. Nella cittadina di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, festeggiano la pasqua con il rito dell’affruntata, una processione particolare del Cristo Risorto che s’incontra con la Madonna. Due cortei partecipano all’incontro partendo da due luoghi opposti: le persone in costume, che rappresentano gli angeli, le pie donne e gli apostoli, seguono le statue che sfilano per le vie del paese, fino al momento in cui avviene l’incontro tra madre e figlio.